“Verso l’infinito... e oltre!” era il motto del simpatico astronauta di Toy Story, Buzz Lightyear. Il disegno di Giorgio Cavazzano, “living legend” della Nona Arte, si è spinto verso i territori sconosciuti dell’infinito (e dell’oltre) per tutti i 52 anni di carriera, inventando pianeti e viaggi nello spazio, dando volto ad alieni di ogni sorta (ma, per lo più, simpaticissimi) e costruendo con matita e china complicatissime navicelle spaziali.
In questa mostra, la prima in assoluto dell’artista veneziano dedicata al mondo della fantascienza e del fantasy, si affiancano classici e introvabili. Della prima categoria è, senza dubbio, Dragon Lords, il kolossal fantasy immaginato da Byron Erickson, uno dei capolavori disneyani del genere. Ma come non ci si può appassionare del misterioso rapimento alieno di Zio Paperone o dalle avventure nello spazio profondo dell’eroe mascherato Paperinik? Senza dimenticare che, spesso, chi viene da un altro pianeta può essere migliore di molti terrestri… I dolcissimi Ok Quack, Eta Beta e Reginella lo dimostrano.
E tra gli introvabili che cosa scopriamo? Si va dalle tavole di Devoluzione, gioiello firmato Quasimodo (pseudonimo di Tiziano Scalvi), uscite su Alter Alter nel 1978 e mai più pubblicate, alla Maledetta Galassia! scritta per Cavazzano da Bonvi, fino ad atterrare nel regno della fantasia del bimbo avventuriero Timothée Titan, ideato dal disegnatore assieme all’amico François Corteggiani.
-Francesco Verni-
Sabato 6 aprile alle ore 12:00 presso il Pala Comics Lab e Card Games - Comics City, Pad.9
Sabato 6 aprile alle ore 17:00 presso il Pala Comics Lab e Card Games - Comics City, Pad.9